Fondi Cartacei

L’Archivio cartaceo dell’Istituto storico Parri-Bologna Metropolitana ha una consistenza complessiva di oltre 500 buste che coprono un arco cronologico che va dal 1936 al 1969.

Si tratta di un patrimonio che inizia a confluire in Istituto fra la seconda metà degli anni Sessanta e gli anni Settanta. Nel 1979, in particolare, il Parri riceve dall’ANPI provinciale e regionale un consistente nucleo documentale relativo al movimento antifascista e partigiano. Tra le carte più rilevanti, quelle del Comando Unico Militare Emilia-Romagna (CUMER), del Comitato di Liberazione Nazionale Regionale Emilia-Romagna, oltre che di alcuni Comitati di Liberazione Nazionali Comunali nell’area metropolitana di Bologna, della Commissione Regionale Riconoscimento Qualifiche Partigiani, nonché numerosi archivi privati di partigiani e partigiane, di studiosi e studiose della Resistenza e dell’età contemporanea. 

Nel corso degli anni Ottanta e Novanta l’archivio cartaceo si arricchisce di ulteriore materiale relativo alla storia italiana del Novecento, in particolare documenti delle lotte operaie e della contestazione studentesca.


Documenti enti

Sono 64 i fondi di enti e associazioni conservati presso l’archivio dell’Istituto storico Parri-Bologna Metropolitana. Nella maggior parte dei casi si tratta di documentazione inerente all’attività istituzionale di reti associative del territorio regionale: la Federazione bolognese dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED), l’ANPI provinciale di Bologna, le Commissioni Giudiziarie, i Comitati promotori di specifici anniversari, gli Ispettorati. Se tra gli anni Sessanta e Settanta si consolida, in particolare, il nucleo documentale dedicato al movimento antifascista e partigiano, nel corso dei decenni successivi entrano in Istituto altri materiali, inerenti alla storia repubblicana, e per lo più prodotti in occasione di eventi e convegni.

Sulla piattaforma sono attualmente consultabili oltre 4000 schede dell’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna (AICVAS), più di 13.000 Schedine di Riconoscimento Partigiani e una consistente selezione di bollettini del Comando Unico Militare Emilia-Romagna (CUMER). spaccati di grande rilevanza per la storia di Bologna fra gli anni Venti e gli anni Settanta del Novecento. 


Documenti privati

Sono 65 i fondi di privati posseduti dall’archivio dell’Istituto storico Parri-Bologna Metropolitana ed entrati a far parte del suo patrimonio già a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta. Con la fine degli anni Settanta l’Istituto consolida il nucleo documentale relativo al movimento antifascista e partigiano con numerose donazioni, effettuate dai diretti interessati o da loro familiari, di numerosi archivi privati di partigiani e partigiane e di studiosi e studiose della Resistenza e dell’età contemporanea. Fra i più interessanti e rilevanti per mole si segnalano le carte dell’avvocato irredentista di origine triestina Eugenio Jacchia: attualmente oggetto di inventariazione e presto disponibili in versione digitale su OpenParri. 

Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana
Via Sant’Isaia 18 – 40123 Bologna (BO)

Indirizzo PEC: istitutoparribologna@pec.it
C.F. 80067550378
IBAN: IT89X0707202405000000181758

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