FONDO GIULIANO VINCENTI

FONDO GIULIANO VINCENTI

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Giuliano Vincenti raccoglie 30 immagini relative alla Resistenza bolognese e alla storia della città, databili tra il 1940 e il 1970.

Il fondo proviene da Giuliano Vincenti (1925-2018), partigiano e giornalista. Dopo aver disertato la Repubblica sociale italiana, partecipò alla lotta di Liberazione nelle formazioni socialiste con il nome di battaglia “Saetta”, operando nella brigata Matteotti sull’Appennino tosco-emiliano. Nel dopoguerra si dedicò all’attività giornalistica e allo studio della Resistenza e del socialismo italiano. Il materiale è stato donato all’Istituto Storico Parri negli anni Novanta del Novecento.

Le fotografie documentano episodi, luoghi e protagonisti della Resistenza nel territorio bolognese, oltre ad aspetti della trasformazione urbana e della memoria cittadina nel secondo dopoguerra.



FONDO GIORGIO VICCHI

FONDO GIORGIO VICCHI

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Giorgio Vicchi raccoglie documentazione relativa alla sua attività nella Resistenza e al successivo impegno politico e amministrativo.

Giorgio Vicchi, nato a Bologna nel 1925, partecipò alla lotta partigiana in Veneto, Trentino e Friuli come vice commissario politico del Gruppo Brigate Vittorio Veneto e poi commissario politico della Brigata Ciro Menotti, con il nome di battaglia “Giorgio Battaglia”.

Nel dopoguerra svolse attività nel PCI e successivamente nella CGIL di Bologna. Laureato in Economia e Commercio nel 1950, ricoprì incarichi pubblici di rilievo: presidente dell’Azienda Trasporti Pubblici di Bologna dal 1954 al 1960 e presidente dell’ERVET dal 1970 al 1979.

Dopo il pensionamento continuò il proprio impegno civile presso l’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna, di cui fu presidente e vicepresidente per circa vent’anni.

Il fondo costituisce una testimonianza significativa della partecipazione alla Resistenza e del ruolo svolto nelle istituzioni locali nel secondo dopoguerra.



FONDO VITTORIO VIALLI

FONDO VITTORIO VIALLI

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Vittorio Vialli comprende oltre 300 immagini relative all’internamento di Vialli come Internato Militare Italiano.

Proviene dalla famiglia Vialli, che nel 2001 lo ha depositato presso l’Istituto storico Parri – Bologna Metropolitana, che ne cura conservazione, valorizzazione e fruizione, anche tramite digitalizzazione e pubblicazione.

Le vicende documentate coprono il periodo dal giugno 1943 all’agosto 1945, dalla permanenza a Corinto fino al rientro in Italia dopo la liberazione.

Il fondo documenta l’esperienza dei militari italiani dopo l’8 settembre 1943: dalla cattura alla deportazione nei lager in Germania e Polonia come Internati Militari Italiani (IMI), esclusi dalle tutele della Convenzione di Ginevra. Le fotografie, realizzate clandestinamente, testimoniano vita quotidiana, violenze, attività culturali e religiose nei campi, nonché momenti della liberazione.

Il fondo è integrato da testimonianze familiari e pubblicazioni, tra cui Ho scelto la prigionia e studi successivi, costituendo una fonte di grande rilievo sulla prigionia militare italiana durante la Seconda guerra mondiale.



FONDO SILVANA VIALLI

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Silvana Vialli raccoglie immagini realizzate dal padre Vittorio Vialli a Corinto prima dell’8 settembre 1943, nell’ambito del suo incarico di geologo addetto alla sorveglianza del canale, infrastruttura strategica per il transito di navigli leggeri militari. Vittorio Vialli era responsabile del controllo delle ripide sponde, soggette a possibili cedimenti, e della funzionalità del canale.

Le fotografie documentano attività militari e interventi tecnici: esercitazioni di soldati e marinai, rimorchiatori in azione, un palombaro impegnato in un fondale poco profondo, lavori di scavo e consolidamento. Sono presenti anche immagini di un treno armato con armi contraeree, una nave in affondamento, effetti di bombardamenti e incendi ad Atene, pattugliamenti e momenti di vita militare, oltre a visite ufficiali e scene più drammatiche legate al conflitto.

Il fondo è corredato da testimonianze familiari che ricordano la successiva esperienza di Vialli sul fronte greco-albanese e come Internato Militare Italiano, offrendo una fonte significativa sulla realtà della guerra.



FONDO EMILIO SUPINO

FONDO EMILIO SUPINO

FONDI FOTOGRAFICI


Il fondo fotografico Emilio Supino è costituito da 740 documenti, comprendenti fotografie di ambito familiare, di viaggio, di svago e di lavoro, oltre ad alcune sperimentazioni tecniche, tra cui collage e riprese particolari, realizzate nell’ambito dell’attività amatoriale dell’autore, appassionato fotografo dilettante. È pervenuto per dono di Luigi Paselli, che ne ha curato la conservazione prima dell’acquisizione.

Le immagini documentano momenti di vita privata e professionale, nonché esperienze di viaggio in Italia e in Europa, offrendo uno spaccato significativo della cultura fotografica amatoriale del Novecento. Il materiale assume inoltre rilievo per il contesto biografico del produttore, ingegnere attivo a Bologna e legato a una famiglia di rilievo nel panorama culturale italiano.

L’arco cronologico della documentazione, desumibile dalle indicazioni riportate sulle buste dei negativi, è compreso tra il 1° giugno 1913 e il 17 maggio 1973, coprendo un ampio periodo della storia italiana tra età liberale, fascismo e secondo dopoguerra.



FONDO ARRIGO SVELTINI

FONDI FOTOGRAFICI


Il fondo fotografico Arrigo Sveltini è costituito da 12 fotografie realizzate dal fotografo imolese Arrigo Sveltini (1907-1986). Il fondo è rappresentato prevalentemente da ritratti, cui si affianca un’immagine raffigurante un gruppo di fascisti a Imola, offrendo uno spaccato della produzione fotografica dell’autore e del contesto storico-sociale locale.



FONDO PAOLA E DOMENICO SECONDULFO

FONDO PAOLA E DOMENICO SECONDULFO

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Paola e Domenico Secondulfo raccoglie immagini relative alla vita politica e sociale giovanile nella città di Bologna, con particolare riferimento agli anni 1968, 1973 e 1977.

Il fondo proviene da Domenico Secondulfo, all’epoca degli scatti studente universitario e successivamente ricercatore, poi docente di sociologia. Durante gli studi svolse attività di fotografo, coniugando interesse professionale e impegno politico-sociale. Il fondo è stato acquisito dall’Istituto il 19 ottobre 2009.

Le fotografie documentano momenti significativi dei movimenti giovanili e studenteschi, con particolare attenzione al mondo degli studenti “fuori sede”, oggetto di una ricerca sociologica sviluppata nel 1973. Le immagini sono state ordinate in serie tematiche dallo stesso autore, corredate da descrizioni e didascalie, e integrate da materiali testuali, tra cui un saggio sul 1977. Il fondo costituisce una fonte rilevante per lo studio dei movimenti sociali e della cultura giovanile nella Bologna del secondo Novecento.



FONDO PARTIGIANI ANPI BOLOGNA

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Partigiani ANPI Bologna raccoglie 3632 documenti, tra fotografie, necrologi e stampe tipografiche, relativi a 1693 persone tra partigiani, antifascisti e patrioti attivi a Bologna e provincia, databili presumibilmente tra il 1930 e il 1960.

Il fondo proviene dal Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) di Bologna, che lo ha donato all’Istituto Storico Parri nel 1979 insieme ad altra documentazione archivistica. L’ANPI, costituita a livello nazionale nel 1944 e attiva a Bologna dall’aprile 1945, svolge funzioni di rappresentanza, assistenza e tutela della memoria dei protagonisti della Resistenza.

Le immagini furono utilizzate per la costruzione dei fascicoli personali di caduti, dispersi, feriti e reduci, per la compilazione delle tessere associative e per la realizzazione del Sacrario dei Partigiani in Piazza Maggiore. Il fondo costituisce una fonte di primaria importanza per lo studio della memoria individuale e collettiva della Resistenza e delle sue forme di commemorazione nel secondo dopoguerra.



FONDO ULDERICO ORZALI

FONDO ULDERICO ORZALI

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Ulderico Orzali raccoglie materiali riconducibili alla figura dell’ingegnere e architetto Ulderico Orzali (1881-1966), databili nel corso della prima metà del Novecento.

Il fondo è riferibile a Ulderico Orzali, nato a Lucca e attivo come professionista e intellettuale, nonché oppositore del regime fascista. Arrestato e incarcerato a Roma nel carcere di Regina Coeli, fu successivamente costretto all’esilio, vivendo in Francia e in Belgio come perseguitato politico fino alla Liberazione. La sua attività si espresse sia nel campo dell’architettura sia in ambito teorico, con scritti di carattere filosofico e sociale.

Le immagini, di cui non è specificata la consistenza, si inseriscono nel contesto della sua esperienza personale e professionale, offrendo una testimonianza indiretta del percorso di un intellettuale antifascista tra Italia ed esilio. Il fondo costituisce una fonte utile per lo studio delle biografie politiche e culturali legate all’opposizione al fascismo.



FONDO ARMANDO ORSINI

FONDO ARMANDO ORSINI

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Armando Orsini raccoglie oltre 8000 immagini, realizzate durante la Prima guerra mondiale nell’ambito dell’attività delle Squadre cinefotografiche del Regio Esercito Italiano.

Il fondo proviene da Enrico Orsini, che nei primi anni Duemila lo ha donato all’Istituto Storico Parri. Armando Orsini (1889-1934), fotografo bolognese formatosi presso lo studio dei fratelli Bolognesi, fu impiegato durante il conflitto nel servizio fotografico militare, operando sia sul campo sia, con ogni probabilità, come stampatore nel laboratorio fotografico. Al termine della guerra proseguì l’attività professionale fondando lo studio “Bolognesi e Orsini”.

Le immagini documentano luoghi e momenti del fronte, in particolare nell’area del Carso e dell’Isonzo, secondo le direttive dell’Ufficio Stampa e Propaganda del Regio Esercito, che ne controllava produzione e diffusione. Accanto alla documentazione bellica, il fondo conserva anche materiali eterogenei raccolti nel tempo. L’insieme costituisce una fonte di grande rilievo per lo studio della rappresentazione fotografica della Grande guerra e dei suoi apparati comunicativi.