FONDO GIOVANNI DALLA

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Giovanni Dalla è costituito da 40 fotografie relative al raduno dell’Arma dei Cavalleggeri tenutosi a Trieste tra il 27 e il 30 giugno 1936. Il fondo documenta un evento di carattere militare e celebrativo svoltosi nel periodo fascista, offrendo una testimonianza visiva delle manifestazioni pubbliche e delle pratiche commemorative legate alle forze armate.

Le immagini rivestono interesse storico per lo studio della rappresentazione dell’apparato militare e del contesto politico e sociale dell’Italia degli anni Trenta.



FONDO FILIPPO D’AJUTOLO

FONDO FILIPPO D’AJUTOLO

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Filippo D’Ajutolo raccoglie 1888 immagini fotografiche relative principalmente alla città di Bologna durante la Seconda guerra mondiale e la Liberazione. Gli estremi cronologici del fondo si collocano dal 1922 fino agli anni Settanta.

Il fondo è stato depositato presso l’Istituto da Maria Longhena, nipote di Filippo D’Ajutolo. D’Ajutolo (1902-1998), medico chirurgo e antifascista, fu attivo nella Resistenza bolognese nelle file del Partito d’Azione, partecipando a importanti operazioni clandestine, tra cui il salvataggio del radio dell’Istituto Radiologico dell’Università di Bologna.

Le immagini conservate nel suo fondo documentano i bombardamenti, le distruzioni urbane, la vita quotidiana durante la guerra, la Liberazione e aspetti della memoria visiva cittadina, includendo anche manifesti e scorci della “Bologna scomparsa”. Una sezione particolarmente sensibile, non pubblicata, ritrae vittime della violenza nazifascista attraverso le foto delle autopsie dei cadaveri di antifascisti scattate all’obitorio cittadino. L’eterogeneità delle tematiche trattate rendono il fondo una fonte di grande rilievo per lo studio della guerra, della Resistenza e della storia urbana bolognese.



FONDO CARLO D’ADAMO

FONDO CARLO D’ADAMO

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Carlo D’Adamo raccoglie 40 immagini databili tra marzo 1936 e luglio 1940.

Il fondo proviene da Carlo D’Adamo, che lo ha donato all’Istituto Storico Parri, dopo aver rinvenuto i materiali in modo occasionale presso mercati.

Le fotografie ritraggono prevalentemente giovani donne spagnole e italiane durante gli anni della guerra di Spagna; sono presenti anche alcune immagini di gruppo con sfondo marino, probabilmente realizzate in Italia. Il fondo, pur privo di un contesto documentario organico, costituisce una testimonianza significativa della rappresentazione privata e quotidiana in un periodo segnato dal conflitto, offrendo spunti per lo studio della dimensione sociale e culturale dell’epoca.



FONDO RACHEL CURNOW

FONDO RACHEL CURNOW

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Rachel Curnow raccoglie 54 immagini relative alla città di Bologna nel periodo immediatamente successivo alla Liberazione, documentando in particolare i danni e la ricostruzione del nodo ferroviario tra il 21 aprile e il 14 agosto 1945.

Il fondo proviene da Rachael Curnow, che lo ha donato all’Istituto nel 2015. La raccolta apparteneva al padre, il capitano Francis Victor Hedges, ingegnere dell’esercito britannico impegnato nelle operazioni di ripristino delle infrastrutture ferroviarie.

Le fotografie testimoniano il grado di distruzione del polo ferroviario bolognese e le fasi della sua ricostruzione. Il fondo comprende inoltre materiali eterogenei di supporto: una mappa RAF di Bologna del 1944, documentazione tecnica ferroviaria, pubblicazioni militari, un lasciapassare alleato e un album con immagini della città tra Otto e Novecento. L’insieme costituisce una fonte rilevante per lo studio della ricostruzione postbellica e dell’intervento alleato nel contesto urbano bolognese.



FONDO CLAUDIO CRUPI - CERTOSA DI BOLOGNA

FONDO CLAUDIO CRUPI - CERTOSA DI BOLOGNA

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Claudio Crupi raccoglie immagini dedicate alla Certosa di Bologna, realizzate tra il 1983 e il 1986, esito di una ricerca visiva incentrata sulla rappresentazione della morte e sul valore simbolico e sociale dello spazio cimiteriale.

Il fondo proviene da Claudio Crupi, fotografo attivo dalla fine degli anni Settanta, orientato verso una ricerca estetica autonoma, sviluppata tra fotografia editoriale, reportage e indagine personale. Il materiale è stato depositato presso l’Archivio nel 2003.

Le fotografie ritraggono una Certosa monumentale segnata dal tempo e dal degrado, ma ancora integra nella sua struttura, interpretata come luogo di stratificazione storica e rappresentazione della società borghese ottocentesca. Il progetto diede origine nel 1988 alla mostra “Il corpo della morte” e, nel tempo, le fotografie hanno assunto valore di documento storico, mantenendo un’impostazione evocativa priva di didascalie descrittive.



FONDO CONSIGLIO REGIONALE FEDERATIVO RESISTENZA EMILIA-ROMAGNA

FONDO CONSIGLIO REGIONALE FEDERATIVO RESISTENZA EMILIA-ROMAGNA

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico del Consiglio regionale federativo della Resistenza Emilia-Romagna raccoglie 25 immagini relative al ciclo di lezioni “Trent’anni di storia italiana”, svoltosi nel febbraio 1961 presso il Teatro Comunale di Bologna, con particolare riferimento alla seconda e alla terza lezione.

Il fondo proviene dal Consiglio regionale federativo della Resistenza per l’Emilia-Romagna, istituito a Bologna nel 1960 come articolazione del Consiglio nazionale e attivo nella promozione dei valori della Resistenza e della Costituzione. Le fotografie sono state donate nel 1982 all’Istituto Storico Parri da Francesco Berti Arnoaldi Veli, membro del Consiglio.

Le immagini documentano gli incontri del 6 e 13 febbraio 1961, caratterizzati da relazioni e testimonianze su temi centrali della storia italiana tra fascismo, antifascismo e guerra di Liberazione. Tra gli interventi figurano quelli di Gaetano Arfè e Norberto Bobbio, affiancati da numerose testimonianze su Matteotti, Gobetti, Gramsci e sull’opposizione al regime. Il fondo costituisce una fonte significativa per lo studio della divulgazione storica e della memoria pubblica della Resistenza negli anni Sessanta.



FONDO EMMA CASARI

FONDO EMMA CASARI

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo Emma Casari raccoglie immagini relative all’esperienza della Resistenza bolognese e alle successive attività commemorative, con particolare riferimento alle basi partigiane e alla realizzazione del Monumento alle 128 Partigiane della Provincia di Bologna.

Il fondo proviene da Adelia Casari, nata nel 1919 a Medolla (Mo), partigiana attiva dal 1944 con i nomi di battaglia Emma e Nigren nel battaglione Marzocchi della 63ª brigata Garibaldi Bolero, e successivamente impegnata nell’Anpi di Bologna nell’organizzazione di iniziative dedicate alla memoria della Resistenza.

Le fotografie documentano la preparazione, costruzione e inaugurazione del monumento di Villa Spada, realizzato nel 1975 per il 30° anniversario della Resistenza e dell’Udi. L’opera, composta da un muro con 128 mattoni incisi e integrata in uno spazio anfiteatrale, fu progettata come memoria collettiva e rinnovabile, coinvolgendo studenti nella realizzazione di elementi decorativi e simbolici. Il fondo costituisce una fonte significativa per lo studio della memoria pubblica della Resistenza bolognese.



FONDO BOLOGNA BOMBARDATA

FONDO BOLOGNA BOMBARDATA

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo Bologna bombardata raccoglie 33 immagini fotografiche relative ai danni subiti dalla città di Bologna in seguito ai bombardamenti aerei della Seconda guerra mondiale, con particolare riferimento all’incursione del 24 luglio 1943, primo attacco su larga scala che colpì il centro urbano.

Il fondo, di autore ignoto e presumibilmente più ampio in origine, è stato donato nel 2010 da Marco Spinelli a nome di Nicola e Sofia Romualdi.

Le fotografie documentano le distruzioni di luoghi significativi della città, tra cui la chiesa di San Francesco, gli edifici nei pressi di via Ugo Bassi e la stazione centrale. Le immagini testimoniano l’impatto devastante dei bombardamenti sulla popolazione civile: il primo attacco causò 160 morti e 270 feriti, preceduto da un’incursione il 16 luglio in via Agucchi. Nel complesso, il conflitto portò a circa un centinaio di azioni aeree su Bologna, con 2481 vittime, oltre 2000 feriti e ingenti danni al patrimonio edilizio. Il fondo costituisce una fonte significativa per lo studio della guerra aerea e delle sue conseguenze sul contesto urbano e sociale.



FONDO BOLOGNA 1946 MEDAGLIA D’ORO AL VALORE MILITARE

FONDO BOLOGNA 1946 MEDAGLIA D’ORO AL VALORE MILITARE

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo Bologna 1946 Medaglia d’oro al valore militare raccoglie 75 immagini fotografiche relative al conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Bologna, avvenuto il 24 novembre 1946 per mano del Presidente della Repubblica Enrico De Nicola.

Il fondo, di provenienza non specificata, documenta un momento di alto valore simbolico e istituzionale per la città, legato al riconoscimento ufficiale del ruolo svolto da Bologna nella lotta di Liberazione.

Le fotografie testimoniano la cerimonia e la memoria pubblica ad essa connessa, richiamando la motivazione della decorazione: città partigiana fedele alle sue tradizioni, Bologna contribuì con il sacrificio dei suoi cittadini, le distruzioni subite e la partecipazione ai combattimenti e all’insurrezione dell’aprile 1945 alla riconquista della libertà nazionale. Il fondo costituisce una fonte rilevante per lo studio della costruzione della memoria storica della Resistenza.



FONDO GIAMPAOLO BERNAGOZZI

FONDO GIAMPAOLO BERNAGOZZI

FONDI FOTOGRAFICI


Il Fondo fotografico Giampaolo Bernagozzi raccoglie 26 immagini relative alla Resistenza nel territorio bolognese e a un evento pubblico con Renato Zangheri dedicato al Vietnam, databili tra il 1943 e il 1975.

Il fondo proviene da Giampaolo Bernagozzi (Bologna, 1926-1986), regista e critico cinematografico, autore di cortometraggi e documentari, fondatore nel 1972 della sezione audiovisivi dell’Istituto Storico Parri, successivamente a lui intitolata, e docente di Cinematografia documentaria al DAMS. Il materiale è stato donato all’Istituto in data imprecisata.

Le fotografie documentano momenti della lotta partigiana nel bolognese e iniziative politico-culturali del dopoguerra, offrendo una testimonianza visiva significativa sia dell’esperienza resistenziale sia dell’impegno civile e culturale nel contesto locale e internazionale.